Claude Duet in Italia non c'è ancora. Così me ne sono costruito uno da fotografo
Il 21 ottobre Anthropic ha presentato Claude Duet, un assistente che non aspetta le tue domande: ogni mattina ti manda un riassunto della giornata, controlla le tue app e ti scrive solo quando serve. L’hanno pensato, parole loro, per “professionisti e piccole attività con più cose da seguire di quante riescano a tenerne a mente”.
Leggendo l’annuncio ho sorriso, perché è esattamente il problema di chi fa il mio lavoro. E perché quattro giorni prima avevo cominciato a costruirmene uno.
C’è però un dettaglio: in Italia Duet non si può usare. Per ora è un’anteprima solo per gli Stati Uniti, su lista d’attesa. Quindi ti racconto la mia versione, che si chiama Iris e che da una settimana mi segue tra matrimoni, shooting per aziende e ristoranti, video e fatture.
Cos’è Claude Duet, in breve
Duet è un’app di Anthropic, l’azienda che fa Claude. Quello che c’è da sapere, dalle loro pagine ufficiali:
- Ogni mattina ti manda un brief con le cose importanti di posta, calendario e app collegate.
- Durante il giorno controlla quelle app e ti scrive solo quando qualcosa ha bisogno di te.
- Prepara il lavoro da solo, per esempio le bozze delle risposte, ma prima di mandare un messaggio, pagare, firmare o cancellare qualcosa ti mostra cosa sta per fare e aspetta il tuo sì.
- Gira su Claude Opus 5.5, su un suo computer nel cloud, quindi lavora anche quando chiudi l’app.
- È compreso negli abbonamenti Pro e Max di Claude, ma solo negli Stati Uniti e solo per chi viene accettato dalla lista d’attesa. Non c’è ancora una data per l’Europa.
Anthropic stessa ammette che è una versione iniziale: può capire male una conversazione o sbagliare cosa è urgente.
Perché un fotografo ne ha bisogno
Chi lavora da solo lo sa: scattare è la parte più bella e anche la più breve. Intorno c’è tutto il resto. Ricordarsi le batterie e le schede, guardare il meteo prima di un esterno, scaricare e fare il backup appena rientri, mandare il preventivo, ricordarsi chi deve ancora pagare e da quanto.
Io questo lavoro lo facevo con un mix di calendario, task, fogli di calcolo e memoria. Funziona, finché non arriva la settimana con tre shooting e un matrimonio. Lì qualcosa salta, quasi sempre la parte meno divertente.
Iris, il mio Duet fatto in casa
Iris è un’app che apro dal telefono, come una chat. Lavora anche quando non la guardo: legge il mio calendario, la posta, i miei fogli dei conti e i task, e ogni tanto si fa una domanda: c’è qualcosa che Manuel deve sapere adesso?
Non l’ho scritta io, riga per riga. Io non sono un programmatore: l’ha scritta Claude Code, l’assistente di Anthropic per programmare, mentre io spiegavo cosa mi serviva e provavo il risultato. È lo stesso modo di lavorare di cui ti avevo parlato a proposito di LightCraft, il clone di Lightroom scritto con l’AI. In una settimana sono venute fuori più di duecento modifiche, e l’aspetto dell’app l’ho poi rifatto prendendo spunto proprio dalle immagini di Duet.
Ti racconto una giornata tipo, con le schermate vere. I nomi dei clienti sono inventati, il resto è esattamente quello che Iris mi scrive.
Il brief delle 7:30
La giornata comincia con un messaggio solo: cosa ho oggi e, al massimo, tre cose da sistemare. Il resto arriva in silenzio, senza notifiche.

Le stesse cose stanno nella pagina Oggi, ordinate: il riassunto in una riga con il meteo, l’agenda, i task in ritardo e di oggi (si chiudono toccando il cerchio) e il prossimo allenamento, che per me conta quasi quanto il lavoro.

Uno shooting in calendario diventa un task da solo
Quando un cliente mi conferma una data, la prima cosa che faccio è segnarla in calendario. Quello che spesso dimenticavo era il resto: il task per organizzarmi, la scadenza della consegna.
Ora Iris controlla il calendario dei prossimi quattordici giorni. Se trova uno shooting senza un task collegato, me lo propone già compilato. Io tocco “Aggiungi ai task” e finisce nella mia lista.

La sera prima: la borsa
Questa è la funzione che uso di più. La sera prima di uno shooting Iris mi manda la checklist della borsa, con il meteo del posto e dell’ora giusta.
E non è sempre la stessa. Riconosce il tipo di lavoro dal titolo dell’evento: per un matrimonio aggiunge il secondo corpo macchina e la lista delle foto di gruppo, per un evento in streaming cavi e microfoni, se c’è “drone” le batterie, le eliche e le autorizzazioni. Le liste le ho scritte io e le cambio dall’app quando mi accorgo che manca qualcosa.

Un’ora prima
Un’ora prima di partire arriva un ultimo messaggio: dove devo essere, a che ora, e che tempo fa lì in quel momento. Il meteo viene da un servizio gratuito e preciso, e se c’è pioggia o vento forte Iris me lo dice, con un consiglio per l’attrezzatura o per il drone.

Il giorno dopo: scarico, backup, editing
Il giorno dopo lo shooting, nel brief c’è la checklist di quello che si fa al rientro: scarico, backup su due posti, consegna, fattura. E in chat mi propone il task per l’editing, con la scadenza a una settimana.


Chi mi deve ancora pagare
Questa è la parte meno romantica e forse la più utile. Iris legge il mio foglio dei lavori e degli incassi e conosce le abitudini di ogni cliente: c’è chi paga in una settimana e chi in un mese. Quando un lavoro resta aperto più del solito, me lo segnala. Con un tocco mi scrive un sollecito gentile da mandare io, oppure segno che il pagamento è arrivato.

Non è un’accusa al cliente, è un promemoria per me. Prima me ne accorgevo a fine mese, guardando il conto.
Il preventivo con il prezzo dal mio storico
Il momento che preferisco. Scrivo come mi viene, “devo preparare un preventivo per uno shooting evento”, e Iris mi prepara il task con la scadenza e mi suggerisce un prezzo.
Il prezzo non se lo inventa: lo calcola dai lavori simili che ho fatto negli ultimi anni, con la forchetta e il numero di lavori su cui si basa. Se poi scelgo un’altra cifra, se lo ricorda per la volta dopo. Su richiesta prepara anche il documento del preventivo con la mia grafica, e il PDF finisce nella cartella del cliente.

Iris e Duet: cosa hanno in comune e cosa no
In comune hanno l’idea: un assistente che lavora in sottofondo e ti scrive per primo. Per il resto sono due cose diverse.
- Disponibilità. Duet è un prodotto di Anthropic, oggi solo negli Stati Uniti. Iris è un mio progetto personale: la uso solo io, e non è in vendita.
- Su misura. Duet si collega a tante app diverse e va bene per tanti mestieri. Iris sa solo le cose che servono a me: i miei fogli dei conti, le mie checklist, il mio modo di fare i preventivi. È meno flessibile, ma non devo spiegarle niente.
- Le regole sono simili. Anche Iris lavora da sola e mi dice cosa ha fatto, con un tasto per annullare. Ma non manda mai una mail o un messaggio a un cliente senza il mio tocco, non cancella niente per sempre e non tocca i soldi veri.
- I numeri non li indovina. Conti, prezzi e date non li decide l’intelligenza artificiale: Iris li calcola con regole fisse sui miei dati, così non si inventa niente.
Cosa non fa (e cosa non deve fare)
Iris non è perfetta, e va detto. Ogni tanto capisce male una frase e mi chiede chiarimenti. Le proposte del mattino a volte sono ovvie, e per quelle c’è il tasto “Non serve”, da cui impara. E serve qualcuno che l’abbia costruita e la tenga in piedi: non è un’app che scarichi e configuri in cinque minuti.
Ci sono poi cose che non le faccio fare apposta. Non parla con i clienti al posto mio. Non sceglie le foto, non le ritocca, non decide come raccontare un matrimonio: quello resta il mio lavoro, ed è anche il motivo per cui faccio questo mestiere.
Quindi, serve davvero?
Per me sì. Non perché faccia cose impossibili, ma perché si ricorda le cose noiose al posto mio e me le dice al momento giusto. Le batterie, la pioggia, il backup, il cliente che non ha ancora pagato. La testa resta libera per la parte che conta, cioè gli scatti.
Quando Duet arriverà in Italia lo proverò di sicuro, e aggiornerò questo articolo con il confronto vero.
Se fai il fotografo o il videomaker e un assistente così ti incuriosisce, o vuoi sapere com’è fatto, scrivimi: ne parlo volentieri.
Fonti
- Introducing Claude Duet, l’annuncio di Anthropic del 21 ottobre 2026: a chi è rivolto, cosa fa, limiti.
- Get started with Claude Duet, la guida ufficiale: disponibilità, piani, conferme richieste, modello. Lette il 24 ottobre 2026: trattandosi di un’anteprima, i dettagli possono cambiare.
Scritto da Manuel Rossi, fotografo e videomaker a Latina e Roma:matrimoni, foto per aziende e ristorantie progetti personali.